{"id":1524,"date":"2019-04-03T15:03:22","date_gmt":"2019-04-03T13:03:22","guid":{"rendered":"http:\/\/trofeo112.it\/?p=1524"},"modified":"2020-04-29T15:03:20","modified_gmt":"2020-04-29T13:03:20","slug":"i-cani-i-cani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/2019\/04\/03\/i-cani-i-cani\/","title":{"rendered":"\u201d I CANI, I CANI!! \u201c"},"content":{"rendered":"\r\n<p>di Fabrizio Zugliano.\u00a0<\/p>\r\n<p>A volte ci sono situazioni che nascono per caso, ma poi con il passare del tempo i racconti vengono completati e coloriti dagli stessi protagonisti o dai loro amici e alla fine diventano \u201cleggende\u2019\u2019.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dunque, eravamo nel week-end che precedeva il Rally 4 Regioni, a Salice Terme, terza prova del Trofeo A112, 18-20 maggio 1984.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Stavamo facendo le ricognizioni e ovviamente si viaggiava in \u201cgruppo\u201d. L\u2019espressione ben si addice perch\u00e9, in quegli anni pur essendo avversari (solo in gara), era solito e piacevole provare assieme.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quasi sempre ci si ritrovava in 5-6 e anche pi\u00f9 equipaggi e si andava avanti, tutti assieme, per quasi tutta la notte, prova dopo prova.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Questi erano i momenti che pi\u00f9 preferivo: il rally disputato in notturna.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Era piuttosto evidente perch\u00e9 a quei tempi le ricognizioni si facessero di notte: innanzitutto perch\u00e9 almeno una parte della gara si svolgeva anche di notte e poi perch\u00e9 c\u2019era la possibilit\u00e0 di incontrare poche autovetture rispetto ai passaggi diurni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ritornando al Rally 4 Regioni la Prova Speciale in questione era quella di Rocca Susella, piuttosto lunga e caratterizzata da passaggi fra case e abitati.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Immagino quindi, pur se a notte fonda, cosa potessero pensare gli abitanti del luogo nel sentire passare diverse volte e, non certo a passo d\u2019uomo, una decina di muletti A112. A dir la verit\u00e0 per\u00f2 non ho ricordi di avversit\u00e0 da parte di alcuno, anzi, specie agli incroci c\u2019erano diversi giovani appassionati che aspettavano i nostri passaggi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le prove speciali del Rally 4 Regioni erano un p\u00f2 particolari rispetto ad altre di Campionato: era necessario fare parecchi passaggi perch\u00e9 il fondo stradale era piuttosto sconnesso e quasi tutte le curve diventavano \u201csporche\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Pietro Corredig ed io eravamo gli ultimi di questo \u201cgruppo\u201d, un po\u2019 perch\u00e9 non ci sentivamo di spingere troppo visto le strade aperte al traffico, un po\u2019 perch\u00e9 dovevamo correggere e migliorare la descrizione di parecchie note.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Siamo arrivati alla fine della prova, poco prima di un abitato, spento il motore e abbiamo trovato i colleghi lungo una \u201csinistra lunga\u201d ad aspettarci.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non ricordo l\u2019ora precisa ma potrebbero essere state le 2 o 3 del mattino.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Era una splendida serata di primavera: il silenzio della notte era interrotto solo dal brusio dei piloti e navigatori che commentavano le difficolt\u00e0 della prova speciale e in lontananza si sentiva l\u2019abbaiare di qualche cane.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le uniche luci che si potevano vedere erano quelle delle lucette per leggere le note dei navigatori.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Piero ed io non abbiamo avuto nemmeno il tempo di scambiare qualche impressione sulla Prova Speciale che sentiamo un grido: \u201ci cani, i cani !!\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ci fu un momento di confusione e di sorpresa, fatto sta che tutti salirono in macchina il pi\u00f9 presto possibile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Le 112 partirono a razzo e ci siamo ritrovati all\u2019inizio della prova speciale successiva.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Tutti si chiedavano la stessa cosa: \u201cMa cos\u2019era successo?\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Arriv\u00f2 anche Gigi Perugia, assieme a \u201cBilly\u201d Casazza, scendendo dall\u2019auto dolorante ad un ginocchio perch\u00e9 nella fretta di salire in macchina aveva violentemente battuto contro il parafango della sua A112.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Al giorno d\u2019oggi lui dice di sentire ancora quella botta e quel dolorino sordo al suo ginocchio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un buontempone del gruppo in vena di scherzi aveva gridato quella frase e, complice il buio, il luogo o quant\u2019 altro aveva generato il panico in tutti noi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dimenticavo: qualche anno dopo, in occasione del Rally Costa Smeralda, probabilmente sempre lo stesso buon tampone, al controllo orario della prova speciale dell\u2019Isuledda, cambiando il soggetto in \u201cle api, le api !!\u201d pare abbia ottenuto le stesse scene di panico coinvolgendo, in questo caso, anche i cronometristi e gli spettatori presenti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il Trofeo per\u00f2 era anche questo: indimenticabile divertimento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabrizio Zugliano.\u00a0 A volte ci sono situazioni che nascono per caso, ma poi con il passare del tempo i racconti vengono completati e coloriti dagli stessi protagonisti o dai loro amici e alla fine diventano \u201cleggende\u2019\u2019. 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