{"id":1546,"date":"2020-03-28T16:22:42","date_gmt":"2020-03-28T15:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/trofeo112.it\/?p=1546"},"modified":"2020-04-29T15:00:44","modified_gmt":"2020-04-29T13:00:44","slug":"un-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/2020\/03\/28\/un-sogno\/","title":{"rendered":"UN SOGNO"},"content":{"rendered":"\r\n<p>di Giampaolo Corrao.\u00a0<\/p>\r\n<p>La lettura di un libro, di un articolo di un messaggio di un qualunque scritto dovrebbe dare ci\u00f2 che l\u2019estensore cerca di trasmettere, un\u2019emozione piccolissima o grande non importa, proviamo\u2026\u2026 <br \/>Fare i Rally\u2026\u2026.abbiamo vissuto un \u201csogno\u201c\u2026\u2026.siamo stati fortunati semplicemente perch\u00e9 lo abbiamo vissuto dai tempi in cui correre un Rally era una cosa veramente impegnativa, eroica, lunghissima, complicata, un po\u2019 misteriosa, molto avventurosa per certi versi da \u201ccarbonari\u201c, quindi in definitiva veramente affascinante\u2026\u2026..ma chi sei tu per dirlo?\u2026\u2026si io lo posso proprio dire\u2026.. anzi raccontare\u2026\u2026..perch\u00e9? semplice\u2026\u2026perch\u00e9 la mia prima gara \u00e8 stata il \u201c2 Valli di Verona\u201c nell&#8217;ottobre del 1975 e l\u2019ultima il Carnia del \u201c2011\u201c\u2026\u2026\u2026fra queste due date il mondo \u00e8 completamente cambiato nel Motor Sport (e non solo) \u2026\u2026.con un po\u2019 di rammarico forse per me \u00e8 una cosa irreversibile\u2026\u2026..e pensate che fino all&#8217;inizio dei \u201890 tutto questo movimento sportivo si \u00e8 retto in piedi ed ha prosperato muovendo masse enormi di pubblico, piloti e navigatori, capacissimi organizzatori, mega cene delle Scuderie\u2026\u2026\u2026.senza cellulari, internet e password (!)\u2026..ma come avranno fatto????<br \/>Ma non sono l\u2019unico ad avere avuto la fortuna di aver vissuto il \u201csogno\u201c\u2026..per fortuna, sono in buona compagnia di tantissimi altri amici che hanno fatto il mio percorso attraverso tutti questi anni, tanti anche da prima, altri corrono ancora oggi.<br \/>Ma veniamo a noi\u2026..<br \/>Inizi di aprile del 1977 un mio zio farmacista mi contatta dicendomi che un suo collega titolare di farmacia pure lui, tale Livio Merluzzi, vero gentleman driver che corre gi\u00e0 da tempo (pista \/ salite \/ rally) avrebbe bisogno di un navigatore per alcune gare. Dal momento che io in quel tempo non mi ero ancora spostato dal sedile di destra a quello di sinistra, sapendo un tanto, gli chiede l\u2019aggancio\u2026. Detto fatto, prima gara 10\u00b0 Rally dell\u2019Elba, 21-22-23 aprile, prova del neonato (in quell&#8217;anno) Trofeo A 112 Abarth come si sa al seguito dei Rally Internazionali valevoli anche per l\u2019Italiano. Per uno che fino a quel momento era rimasto nel triveneto (comunque fucina di supercampioni\u2026.), l\u2019occasione era di quelle che non ci si pu\u00f2 lasciare sfuggire\u2026\u2026un elenco iscritti sia nelle \u201cpiccoline\u201c che nelle \u201cgrandi\u201c da far rabbrividire\u2026uno per tutti Bernard Darniche su Lancia Stratos Chardonnet (che poi vinse). C\u2019\u00e8 da dire che soprattutto il primo anno nel Trofeo si erano riversati assieme ai neofiti o quasi, delle gran \u201cvecchie volpi\u201c attratte dal miraggio del premio finale: una macchina e una stagione da ufficiale, quindi si erano iscritti piloti di gran esperienza e fama, gran manici che comunque avevano gi\u00e0 tante gare sul groppone\u2026.Attilio, Tabaton, Camaleo, Giammarini, Simontacchi, Turetta, Fusaro, Guizzardi, il Pigi Comelli, Mirri, Baldan, ecc.. Fu cos\u00ec quindi che dall&#8217;estremo Nord-Est sono quattro i baldi giovanotti che si tuffano nell&#8217;avventura: Livio Merluzzi \u2013 Giampaolo Corrao, Stefano Orlandini \u2013 Walter Zangrando. Stefano amico di vecchia data aveva gi\u00e0 dimostrato di che pasta era fatto essendo arrivato secondo assoluto alla prima prova del Campionato, Il Ciocco. Si parte una settimana prima della gara assieme ma ci si divide subito dandoci appuntamento sull&#8217;isola. Noi si deve passare a ritirare la macchina da gara dal preparatore che aveva appena rifatto il motore, \u201cPreparazioni Dal Mas Valvasone\u201c\u2026.Il buon Peppino ci raccomanda di fare rodaggio prima della gara, detto fatto Corrao guider\u00e0 la macchina con il carrello vuoto, Livio guider\u00e0 la piccolina fino all&#8217;Elba.<br \/>L\u2019Elba \u2026\u2026che isola splendida\u2026 non ci ero mai stato, (ci sarei tornato a correre o in barca a vela altre quattro volte) la prima cosa che ti prende \u00e8 il profumo\u2026\u2026\u2026.mediterraneo intenso\u2026\u2026..poi non ti capaciti come ci possano essere le montagne\u2026..oddio non sicuro le Dolomiti ma non ti aspetti di trovarne cos\u00ec alte in mezzo al Tirreno, poi il mare\u2026ma a quello noi triestini siamo abituati\u2026\u2026\u2026poi Francesco Rossetti (quello vero\u2026quello di Bacchelli-Rossetti o Verini-Rossetti) mi aveva parlato dei buoni vini di Procchio, del dolce e sublime Aleatico e di ottimo \u201cpesse\u201c (pesce per i non triestini) \u2026\u2026\u2026..molto molto bene\u2026\u2026<br \/>Giorni e giorni di prove, terra e asfalto\u2026.alcuni block notes grandi come dei tomi della Treccani e poi sul far della sera\u2026.all\u2019ora del Vespero\u2026. in terrazza con Walter a ricopiare in bella le prove gi\u00e0 corrette in lieta compagnia di un ottimo Procanico freddo\u2026\u2026 e poi nel nostro albergo ci sono i \u201cgrandi\u201c\u2026\u2026quelli del Rally Internazionale con i muletti posteggiati fuori che all&#8217;epoca erano vere e proprie auto da gara\u2026 non come la tristezza di oggi\u2026\u2026Uscendo il giorno della gara ricordo di essere stato folgorato da due nuovissime tute rosse Max Sessoires\u2026il top dell\u2019epoca\u2026..con le pubblicit\u00e0 cucite sopra\u2026..la tuta dei fighi quando non era ancora obbligatoria (lo diventer\u00e0 con il Campagnolo ad inizio luglio dello stesso anno ma questa \u00e8 un\u2019altra storia che vedremo pi\u00f9 avanti), indossate da due fighi: Cambiaghi &#8211; Sanfront con una macchina figa\u2026131 gruppo 4 rossa, di una scuderia figa il Jolly Club\u2026\u2026.volevo svenir\u2026..io comunque avevo il mio stile da \u201cprivatounoqualunque&#8221;, camicia e pantaloni jeans, pull over cammello\u2026\u2026giacca a vento per la sera\u2026..<br \/>Altri fighi alle verifiche ce n\u2019erano molti, oltre al gi\u00e0 citato Darniche (del quale mi innamorer\u00f2 perdutamente la notte del Montecarlo 1979\u2026..\u201d olala le Rally de Montecarl\u00f2 &#8217;79 \u201c quando lavoravo a Radio Sound Trieste (la migliore della citt\u00e0\u2026..n.d.r.) e seguimmo tutta l\u2019ultima notte in diretta la sua rimonta vincente su Waldegaard (solo 6\u201d alla fine), Blomqvist e la Saab ufficiale, le Triumph TR 7 ufficiali, Maurizio Verini\u2026..gi\u00e0 quella volta un mito, Leo Pittoni con l\u2019Alfetta Gr. 4 macchina bellissima\u2026le Stratos ancora pi\u00f9 belle, Ballestrieri, Ormezzano, Lucky.<br \/>Come si sa, il Trofeo si disputava in coda ad una delle due tappe della gara \u201cdei grandi\u201c, si corse quindi la seconda qui all&#8217;Elba. Meno male\u2026\u2026cos\u00ec la prima notte quasi tutto il gruppo dei Trofeisti sale sulla P.S. Rio Marina nel punto in cui passava in una cava, fondo in terra\u2026\u2026.uno spettacolo di adrenalina, polvere, sciabolate di luci bianche enormi e di luci rosse piccoline (i fanalini posteriori) e quelle ancora pi\u00f9 micro che qualche volta si riuscivano ad intravedere pur nella velocit\u00e0 dell\u2019istante del passaggio vale a dire quelle dei navigatori, queste ultime a me davano un pizzico di emozione in pi\u00f9, mi immaginavo la frenetica \u201cintimit\u00e0\u201c nell&#8217;abitacolo fra il pilota ed il navigatore che gli urla (anche se c\u2019erano gli interfoni) le note fra i rumori della terra e dei sassi sparati all&#8217;interno dei passaruota o sotto la scocca e poi polvere, tanta polvere\u2026\u2026. uno splendido rumore di automobili da corsa \u201cvere\u201c e profumi di olio, scarichi, frizioni e pastiglie\u2026\u2026ma queste inebrianti sensazioni non erano solo riservate alla prima tappa dell\u2019Elba del \u201977, hanno fatto parte per decenni della magia dei Rally.<br \/>La nostra gara parte la sera dopo, in coda ai superstiti della prima frazione, ricordo che c\u2019era molta attesa da parte dei giornalisti e degli addetti ai lavori per questo neonato Trofeo. Livio che correva gi\u00e0 da tempo, conosceva molte di queste persone, mi present\u00f2 Carlo Burlando che curava il Trofeo per Autosprint (allora per tutti \u201cla Bibbia\u201c) e alcuni fotografi delle famose agenzie Attualfoto e Belle Epoque che ci informarono dove si sarebbe appollaiati per fare il loro mestiere ed il grande Mario De Carli Commissario Sportivo, Tecnico, Giudice di Gara ecc\u2026 che io per\u00f2 gi\u00e0 conoscevo in quanto triestino. Alle verifiche Mario con quel fare di chi la sa lunga ci tira in disparte a noi e agli altri triestini Stefano e Walter e ci fa: \u201cragazzi mi raccomando\u2026.qu\u00e0 dobbiamo rimettere le cose in riga, nelle gare precedenti i Trofeisti si sono lasciati prendere un po\u2019 la mano\u2026\u2026alcune macchine hanno dei particolari che sono fuori\u2026\u2026non \u00e8 il caso vostro ma attenzione\u2026\u2026. dopo la partenza controlleremo a campione, ma ho gi\u00e0 dei nomi in testa, l\u2019attacco della marmitta posteriore che da un po\u2019 di tempo va di moda staccare per poi rimettere a posto nell&#8217;ultimo trasferimento\u2026.. \u201c. Detto fatto dopo la partenza in uno spiazzo alla fine della seconda prova speciale una decina di macchine ferme sotto i lampioni con un formicaio di persone attorno, non ricordo chi, ma diversi finirono sotto quei lampioni la loro trasferta all&#8217;Elba mentre noi scomparivamo nel buio verso la speciale successiva.<br \/>Potrei dilungarmi ancora molto\u2026\u2026perch\u00e9 i ricordi di quella gara sono innumerevoli: ma la \u201cmadre\u201c di tutte le emozioni \u00e8 stata sentirsi partecipe di un EVENTO Rallystico importante, vero e proprio, una gara assieme ai veri professionisti, i migliori d\u2019Europa e d\u2019Italia e poi assieme ai Trofeisti semi \/ professionisti. E ancora\u2026\u2026la magia della notte elbana con migliaia di persone, motorini e scooter dappertutto, la stanchezza dopo l\u2019alba, quando il sole comincia a scaldare di pi\u00f9 ed a luccicare ed i riflessi sono pi\u00f9 provati, alla polvere dappertutto dentro e fuori l\u2019abitacolo, al godimento provato a fare le veloci prove su asfalto\u2026\u2026Monumento, Colle d\u2019Orano con il Mediterraneo che si apre sotto di noi\u2026.e poi gli sterrati\u2026\u2026..famosi\u2026\u2026.San Martino, Volterraio, Monte Calamita, Falconaia, ma il sogno pi\u00f9 grande si avver\u00f2 alla fine\u2026\u2026finimmo la gara, dura, tosta, lunga e difficile con il susseguirsi ed alternarsi di terra e asfalto e relativi cambi gomme, ma il palco d\u2019arrivo a Portoferraio non lo si pu\u00f2 dimenticare.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giampaolo Corrao.\u00a0 La lettura di un libro, di un articolo di un messaggio di un qualunque scritto dovrebbe dare ci\u00f2 che l\u2019estensore cerca di trasmettere, un\u2019emozione piccolissima o grande non importa, proviamo\u2026\u2026 Fare i Rally\u2026\u2026.abbiamo vissuto un \u201csogno\u201c\u2026\u2026.siamo stati fortunati semplicemente perch\u00e9 lo abbiamo vissuto dai tempi in cui correre un Rally era una cosa veramente impegnativa, eroica, lunghissima, complicata, un po\u2019 misteriosa, molto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1546"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2075,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions\/2075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}