{"id":1548,"date":"2020-03-28T16:26:49","date_gmt":"2020-03-28T15:26:49","guid":{"rendered":"http:\/\/trofeo112.it\/?p=1548"},"modified":"2020-04-29T15:00:04","modified_gmt":"2020-04-29T13:00:04","slug":"barra-duomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/2020\/03\/28\/barra-duomi\/","title":{"rendered":"BARRA DUOMI"},"content":{"rendered":"\r\n<p>di Paolo Brusadin.\u00a0<\/p>\r\n<p>Tutto \u00e8 partito da una barra duomi\u2026<br \/>Quando ho scoperto che sulla mia A112 c&#8217;era un pezzo che era stato di un Trofeista, ho voluto subito iniziare le ricerche!<br \/>Sapere che Pittino era gi\u00e0 andato avanti, come pure Brustoloni, mi ha fatto capire che non potevo rimandare ancora l\u2019incontro coi Trofeisti delle mie parti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il trofeo A112 Abarth, svolto dal 1977 al 1984, \u00e8 stato talmente innovativo da cambiare per sempre il rallysmo italiano. Un\u2019auto piccola, semplice ed economica che con poche modifiche alla versione stradale permetteva di sfidarsi ad armi pari nelle pi\u00f9 importanti gare del Campionato Italiano Rallies hanno portato centinaia di giovani a darsi battaglia per i ricchi montepremi messi in palio, e soprattutto per la possibilit\u00e0 data al vincitore di venir ingaggiato nella squadra ufficiale Lancia, raggiungendo picchi di oltre 50 iscritti a gara!!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per prima cosa ho contattato l&#8217;unico Trofeista gi\u00e0 conosciuto di persona, Ernesto Manfrin di Cordenons, che mi ha dato immediatamente disponibilit\u00e0.<br \/>L&#8217;incontro \u00e8 stato subito emozionante, visto che la prima frase \u00e8 stata: &#8220;l&#8217;ultimo 112 su cui sono salito era quella di Maurizio\u2026&#8221;<br \/>Far risalire dopo oltre 30 anni su un 70HP chi ci ha corso all&#8217;epoca era proprio il mio obiettivo e sentirmi dire &#8220;non ricordavo andasse cos\u00ec forte uno stradale&#8221;.<br \/>E\u2019 stata musica per le mie orecchie!<br \/>Manfrin ha vissuto a 360\u00b0 il trofeo avendo fatto il pilota, il navigatore ed anche assistenza agli altri della zona (Brustoloni stesso, Presotto ed i Muin) e la frase che riassume l&#8217;approccio ai rally di quei tempi \u00e8: &#8220;non importava con cosa, bastava correre!&#8221;<br \/>Epica avventura quella vissuta in Sicilia alla Targa Florio come assistenza, cio\u00e8 il ritorno quasi senza soste dopo la gara con il muletto da Palermo a Pordenone con le taniche di benzina in macchina innanzitutto perch\u00e8 non sapevo se e quante aree di servizio c&#8217;erano in Calabria e dovendola fare di notte ci siamo caricati la benzina in macchina. Dovendo poi rifornirci, anche prima del previsto, considerando l&#8217;andatura e quanto beveva il muletto, ci fermammo in una piazzola d&#8217;emergenza, di notte con autostrada deserta, a riempire il serbatoio, ovviamente terrorizzati che arrivasse qualcuno, magari con intenzioni non proprio piacevoli\u2026<br \/>Tutta da raccontare poi la gara da pilota, il Rally di San Marino &#8217;84, con Brustoloni a destra; ecco le sue parole:<br \/>La settimana prima siamo andati a provare con un&#8217;A112 Elegant acquistata appositamente. Per fare \u201cl\u2019affare&#8221;, andai da un commerciante d&#8217;auto conosciuto per avere dei gran bidoni in casa, ma era proprio quello che cercavo. Pochissima spesa, tanta resa. Era di un colore indefinito sul bianco\/beige a macchie, piena di bottarelle ovunque sulla carrozzeria, che appariva &#8220;fiorita&#8221; nei punti cruciali gomme inesistenti, ma avevamo quelle consumate del trofeo ma tutto sommato si accendeva, correva e costava 100 mila lire. Era perfetta. Passaggio di propriet\u00e0? Non ti preoccupare, facciamo dopo quando torni. Libretto dov&#8217;\u00e8? Ti faccio il permesso assieme all&#8217;assicurazione per 5 giorni. Ok, meglio di cos\u00ec impossibile. Partimmo il venerd\u00ec della settimana prima della gara al mattino molto presto, tipo le 4 o 5, ovviamente per risparmiare tutta statale. Un nebbione terrificante sulla Romea dove non si vedeva veramente ad un palmo di naso. I fanali di quella macchina oltre che non far luce, proiettavano un fascio che peggiorava ancora di pi\u00f9 la vista, a tal punto che vidi all&#8217;ultimo istante una deviazione e rischiai di abbattere la barriera. Pi\u00f9 avanti, senza nebbia, traffico zero, decisi di aumentare l&#8217;andatura per guadagnare un po&#8217; di tempo e ampiamente sopra i limiti vidi in lontananza una pattuglia. Iniziai lentamente a rallentare e a sudare pensando a cosa raccontare di quella macchina senza praticamente nulla\u2026 Era scontato mi fermassero, li vedevo gi\u00e0 allungare il collo e dondolare ed ero l&#8217;unico sulla strada. Quando l&#8217;agente stava gi\u00e0 mettendosi in posizione ed estrarre la paletta, improvvisamente dallo specchietto vidi arrivare a tutta velocit\u00e0 con i fari abbaglianti un&#8217;altra macchina. Accortisi della pattuglia, piant\u00f2 un&#8217;inchiodata che dallo specchietto notai che il muso della macchina sfiorava l&#8217;asfalto. Penso fosse un BMW. Morale della favola il poliziotto si butt\u00f2 in mezzo alla strada per fermare l&#8217;altro, il mio salvatore e noi proseguimmo con &#8220;non calanche&#8221;, con una faccia di bronzo che faticava a trattenere le risate.<br \/>Appena passato il blocco, via a manetta fino a San Marino.<br \/>Inizia la gara; pronti, via, dopo poche curve gi\u00e0 non ci sono pi\u00f9 le note, il navigatore sta male e si va a vista!<br \/>Nonostante l&#8217;imprevisto i tempi sono buoni e dopo 2 prove sono nei primi 10!<br \/>Riguardo all&#8217;assistenza ce ne sarebbe anche l\u00ec da raccontare\u2026<br \/>\u201cBruno arriv\u00f2 da Pordenone al mattino, viaggiando nel nebbione tutta la notte e facendo il doppio della strada perch\u00e9 aveva sbagliato un uscita.<br \/>Arrivato al punto di assistenza, dove decidemmo il ritiro, inizi\u00f2 a bestemmiare per un&#8217;ora. Poi ci \u00e8 venuto in mente che avrebbe potuto salire lui ma era gi\u00e0 troppo tardi per arrivare in tempo al CO successivo. Fu davvero un peccato perch\u00e9 stavamo andando proprio bene. Ma fu anche il risultato di una cena pre gara senza limiti (per qualcuno) poi partenza verso l&#8217;una di notte da Urbino, dopo aver passato la giornata prima a preparare tutto, verifiche etc., senza dormire decentemente da almeno un paio di giorni. Il resto \u00e8 storia.\u201d<br \/>A quel punto l&#8217;unica cosa da fare era andare a vedere qualche passaggio del rally e cos\u00ec si appostarono su un innesto in salita alla fine di un lungo rettilineo sterrato.<br \/>Qualche minuto dopo l&#8217;ultima auto arriva il primo del trofeo, \u00e8 Canobbio: il motore \u00e8 al massimo dei giri e, nonostante la curva sia vicina, sembra non mollare mai l&#8217;acceleratore!<br \/>L&#8217;auto viene intraversata e con un pendolo magistrale \u00e8 gi\u00e0 su in salita tra lo stupore dei presenti rimasti silenziosi dopo aver visto una simile prodezza!<br \/>Manfrin ricorda che ogni volta in cui si parlava di 112 Brustoloni diceva sempre: &#8220;te pensitu quea volta Canobbio?!&#8221;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Grazie anche ai contatti di Manfrin sono riuscito a contattare il dott. Gasparin di Pordenone, che molto gentilmente mi ha procurato 3 bellissime foto del trofeo 1981.<br \/>Esordio in Toscana al Rally del Ciocco: si arriva gi\u00f9 il giorno delle verifiche senza aver provato ed il pilota non ha nemmeno i soldi per le gomme\u2026<br \/>Il giovane dottore allora chiede aiuto all&#8217;amico Pordenonese Perissinot: &#8220;Icio me prestitu 100 mila lire?&#8221; e cos\u00ec via a correre senza note contro gente che aveva provato il percorso per intere giornate! Si viaggia tra le ultime posizioni, ma l&#8217;importante \u00e8 arrivare e cos\u00ec il luned\u00ec Gasparin \u00e8 gi\u00e0 a casa della madre di Icio a restituire la cifra dovuta!<br \/>Poi altre gare in tutto il Nord compreso ovviamente il Rally Piancavallo, gara di casa, con un crescendo di risultati.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un grande preparatore di auto da rally e salite, Gaetano Menegon di Maniago, ha raccontato questo aneddoto su un Costa Smeralda, dove il suo pilota si trovava per le ricognizioni: \u201cmi chiama al telefono dalla Sardegna disperato, dicendo che ha sbattuto, e chiedendo di portare anche un parabrezza! Il problema pi\u00f9 grosso per\u00f2 \u00e8 che il contadino proprietario del terreno dov\u2019era finita l\u2019auto non la vuole restituire e minaccia anche di chiedere i danni\u2026 Sapete com\u2019\u00e8 finita? Che alla fine ha offerto anche il pranzo!!!\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ultima tappa a Maniago dal Trofeista pi\u00f9 conosciuto della provincia: Alessandro Muin.<br \/>La moglie Daniela Campolin racconta della gara corsa come navigatrice, la gara pi\u00f9 attesa dell\u2019anno, il Rally di Sanremo.<br \/>\u201cAll\u2019arrivo della prima prova vediamo che il concorrente che ci precede sta ancora timbrando e pensiamo che magari avr\u00e0 avuto dei problemi; poi lo rivediamo alla fine della P.S. successiva, dove i cronometristi ci dicono che abbiamo fatto il miglior tempo! Non poteva esserci esordio migliore! L\u2019auto per\u00f2 inizia a dare qualche problema e proprio al riordino in piazza a Siena non va pi\u00f9 in moto\u2026 Guardo Sandro dicendo \u201cnon vorrai mica che scenda a spingere in mezzo a questa folla?!\u201d ma il sorriso del pilota non lascia molti dubbi e cos\u00ec approfittando della leggera discesa riusciamo a ripartire. Il ritiro per\u00f2 arriva a causa del cambio in una bellissima prova nel sud della Toscana, proprio nel punto pi\u00f9 lontano dalla Liguria!\u201d<br \/>Da raccontare poi anche l\u2019unica gara alla guida, il Costa Smeralda delle \u201cfamose\u201d ricognizioni.<br \/>Costrette al ritiro per un\u2019uscita di strada trovano anche l\u2019altra auto della CIEMME incidentata allo stesso modo, nello stesso punto esatto e pensano di scattare una foto per testimoniare il curioso fatto.<br \/>Poi parlando viene fuori una coincidenza ancora pi\u00f9 incredibile: facendo un calcolo sembra che le 2 uscite siano avvenute nello stesso minuto!!!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Tutte queste persone che ho incontrato hanno poi continuato a correre nei trofei del gruppo FIAT, passando dalla A112 alla Uno\u2026<br \/>Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Brusadin.\u00a0 Tutto \u00e8 partito da una barra duomi\u2026Quando ho scoperto che sulla mia A112 c&#8217;era un pezzo che era stato di un Trofeista, ho voluto subito iniziare le ricerche!Sapere che Pittino era gi\u00e0 andato avanti, come pure Brustoloni, mi ha fatto capire che non potevo rimandare ancora l\u2019incontro coi Trofeisti delle mie parti. Il trofeo A112 Abarth, svolto dal 1977 al 1984, \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1548"}],"collection":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1548"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2074,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions\/2074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}