{"id":2284,"date":"2020-05-12T15:11:36","date_gmt":"2020-05-12T13:11:36","guid":{"rendered":"https:\/\/trofeo112.it\/?p=2284"},"modified":"2023-11-16T19:44:43","modified_gmt":"2023-11-16T18:44:43","slug":"126-vs-112","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/2020\/05\/12\/126-vs-112\/","title":{"rendered":"126 vs 112"},"content":{"rendered":"<p>Aneddoti di una Fiat 126 tra le piccole dello scorpione.<\/p>\n<p>Due chiacchiere con il pilota Flaviano Polato e<br \/>\nle sue avventure \u201cnel\u201d Trofeo A112 Abarth.<\/p>\n<p>Piccola premessa.<br \/>\nSembra strano che si parli di una Fiat 126 in questo sito, ma per chi seguiva i rally al tempo del Trofeo 112 non lo sar\u00e0 affatto. Molto spesso quella piccola auto con alla guida un simpaticissimo pilota transitava, o meglio cercava di \u2018schivare\u2019 quei pazzi scatenati, in mezzo alle A 112 del Trofeo. Molti magari si saranno chiesti il perch\u00e9 di questa anomalia. Flaviano ce lo spiega di persona con questi ricordi. (n.d.r.)<\/p>\n<p>La storia della piccola di casa Fiat nel mondo delle corse ha come protagonista Flaviano Polato che corse con tante automobili ma che con la Fiat 126 ha instaurato un rapporto speciale e simbiotico.<br \/>\nIl debutto con la 126 ad alcool caus\u00f2 problemi alla miscelazione meccanica tra benzina e alcool risolto parzialmente con un additivo. Un additivo improvvisato da un chimico che tentava di far amalgamare i due liquidi che avevano due pesi specifici differenti che non andavano tanto d\u2019accordo.<br \/>\nQuando la macchina si fermava i due tipi di carburante si disgregavano e la macchina non andava.<\/p>\n<p>Dopo la prima tappa dei rally Internazionali, la macchina di gruppo 1, partiva quasi sempre nelle ultime posizioni e con l\u2019aggiunta dell\u2019ulteriore handicap causato dal depotenziamento dalla tipologia di carburante, cadeva di prestazioni massime (massime?, ah, ah&#8230;!) con la perdita di circa 5 cavalli arrivando a circa 18 cavalli totali.<\/p>\n<p>Era l\u2019aprile del 1980, esattamente 40 anni fa, il rally dell\u2019Isola d\u2019Elba prevedeva l\u2019ordine di partenza come ultimo in base al gruppo e classe di appartenenza. Il nostro eroe veniva spesso raggiunto dai primi concorrenti del trofeo A112 nel corso delle P.s.<br \/>\nIl Trofeo 112 come sempre partiva in coda ai rally e pertanto il nostro pilota si trovava spesso suo malgrado a \u201cintralciare\u201d gli Abarthisti con le loro A112 che avevano il triplo dei cavalli della mitica 126.<br \/>\nQuella sera, verso la met\u00e0 della prima P.s., Polato vede in lontananza i fari di un veicolo, gli sembravano i fari della macchina che fa la scopa della gara, ma invece erano i primi concorrenti del Trofeo A112 e, realizzato questo suo esser d\u2019intrigo, decise cavallerescamente di accostare e lasciar passare i concorrenti in puro spirito Decubertiano.<br \/>\nL\u2019equipaggio era composto da Paolo Pontelli e Fabrizio Dovier.<br \/>\nImpressionante era vedere con che velocit\u00e0 e con che grinta i Trofeisti superavano il Polato&#8230; disse poi alla fine che \u201c<em>correvano con il coltello tra i denti<\/em>\u201d.<br \/>\nEra normale che quando c\u2019erano delle P.s. di circa 18-20 km su fondo sterrato la mitica 126 si vedeva superata da circa una decina di Trofeisti ma in ogni caso concludeva sempre la sua gara.<br \/>\nLe A112 montavano le Pirelli P6 gomme che permettevano buone tenute sportive anche se poi il fondo sterrato non era proprio la sede ideale per buone prestazioni, anzi proprio su questo fondo bucare era un&#8217;attimo.., e ci\u00f2 permise alla 126 di togliersi qualche piccola soddisfazione data da una guida molto spregiudicata, al limite delle capacit\u00e0 dinamiche del mezzo, ma il buon Polato ci metteva del suo, tanto del suo.<br \/>\nSempre nel 1980, durante la gara del Piancavallo, la 126 si trov\u00f2 ad affrontare le medesime disavventure sportive contro i Trofeisti anche se la tipologia di gara, essendo molto pi\u00f9 veloce di altre manifestazioni e con prove speciali molto pi\u00f9 lunghe, fece vivere delle belle emozioni all&#8217;equipaggio <em>made<\/em> in Solesino.<br \/>\nQuesto scontro tra la piccola 126 e le ben pi\u00f9 performanti A112 Abarth si ripropose anche negli anni successivi sempre nelle medesime modalit\u00e0 come un epico scontro tra Davide e Golia.<br \/>\nLa sfida, ovviamente, non era contro il cronometro ma contro il numero di equipaggi marchiati Abarth che superava la 126 ad alcool. Ovvero: \u201cquest\u2019anno abbiamo fatto meglio dell\u2019anno scorso perch\u00e9 ci hanno superato solo dodici A112, l\u2019anno scorso erano state quattordici, e questo dava molta soddisfazione al nostro Polato.<br \/>\nI concorrenti del trofeo A112 raccontano ancora della sportivit\u00e0 della 126 di Polato lasciando strada in modo veramente leale non facendo perdere secondi preziosi per la loro gara monomarca.<br \/>\nQuesto sportivit\u00e0 fu riconosciuta da Spongia e Paliaga che ammisero, in una delle famose cene che tutti gli anni organizzavano per ricordare e rinsaldare i contatti tra i vecchi Trofeisti, che in una particolare occasione la 126 lasci\u00f2 libera la partenza della prova speciale Pala Barzana, lunga e impegnativa forse una delle pi\u00f9 belle di tutto il tracciato del Piancavallo, permettendo il regolare svolgimento del tratto cronometrato.<br \/>\nAttestazione di stima ed affetto che ha sempre permesso di considerare Flaviano Polato uno dei Trofeisti, perch\u00e9 in effetti correva in mezzo a loro, anche se correva con una 126 ad alcool e che proprio per la sua innata sportivit\u00e0, nel pi\u00f9 alto significato agonistico, \u00e8 sempre stato invitato a queste riunioni culinarie nel ricordo dei vecchi tempi passati.<br \/>\nRicorda poi Polato che il suo navigatore a un certo punto dot\u00f2 la 126 di un retrovisore posteriore sul lato del navigatore per non rischiare di intralciare il sopraggiungere di altri concorrenti. Che poi era utile solo durante le ore diurne in quanto durante la notte si usava regolarsi con il sopraggiungere dei fari degli amici del Trofeo A112.<br \/>\nIn una della gare del 1981 la posizione di classifica di Polato era quella data dalla potenza della 126, ma in questo caso non ultimo, e un equipaggio alla guida di una Alfa Romeo GTV era diventato lui a precedere i Trofeisti per problemi subentrati durante la prima tappa del rally, ma intenzionato a finire la gara indipendente dalla classifica e chiaramente non per capacit\u00e0 del pilota ma per problemi tecnici della vettura che lo costrinsero ad essere superato da un nutrito numero di A112. Nei tratti in salita la potenza dell\u2019Alfa Romeo raggiungeva la 126 ma in discesa non ce n\u2019era per nessuno e in maniera cinica e divertente la 126 si francobollava al posteriore della ben pi\u00f9 potente Alfetta GTV per poi superarla nel momento di maggior affluenza di pubblico a bordo strada facendo cos\u00ec esplodere di gioia il pubblico facendo sembrare che la 126 fosse pi\u00f9 veloce della grossa sportiva di Arese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aneddoti di una Fiat 126 tra le piccole dello scorpione. Due chiacchiere con il pilota Flaviano Polato e le sue avventure \u201cnel\u201d Trofeo A112 Abarth. Piccola premessa. Sembra strano che si parli di una Fiat 126 in questo sito, ma per chi seguiva i rally al tempo del Trofeo 112 non lo sar\u00e0 affatto. Molto spesso quella piccola auto con alla guida un simpaticissimo pilota&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2284"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2899,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2284\/revisions\/2899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}