{"id":2523,"date":"2021-01-28T11:17:44","date_gmt":"2021-01-28T10:17:44","guid":{"rendered":"https:\/\/trofeo112.it\/?p=2523"},"modified":"2021-04-06T16:15:57","modified_gmt":"2021-04-06T14:15:57","slug":"anche-i-grandi-lo-fanno-forse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trofeo112.it\/index.php\/2021\/01\/28\/anche-i-grandi-lo-fanno-forse\/","title":{"rendered":"ANCHE I GRANDI LO FANNO,&#8230;..FORSE."},"content":{"rendered":"<p>di Anonymus.<\/p>\n<p>Correva l\u2019anno 198\u2026.. gli anni d\u2019oro, a parere di molti, dei rally. Le grandi case automobilistiche come Audi, Lancia, Peugeot, Fiat, Opel si contendevano i titoli mondiali Piloti e Marche. C\u2019era un sostanziale equilibrio fra le varie marche, e non c\u2019era un\u2019auto nettamente pi\u00f9 forte dell\u2019altra. Ogni gara era buona per portarsi avanti in classifica e quindi ogni pi\u00f9 piccolo particolare, ogni scelta giusta o sbagliata, conservativa o azzardata, poteva essere determinante nell\u2019accumulare punti che a fine anno potevano fare la differenza e cos\u00ec portare a casa il Titolo.<\/p>\n<p>Ma questo sito \u00e8 dedicato al Trofeo 112, che c\u2019entra questa prefazione? Aspetta un attimo! Vedrai che qualche analogia c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Forse era il 1983\u2026. o gi\u00f9 di l\u00ec, di sicuro era una gara che si correva in Africa, Safari o Bandama. Per il titolo piloti la stagione \u00e8 caratterizzata da un duello fra un noto pilota Teutonico e una graziosa ragazza Francese. Lo spilungone su un\u2019auto fino a quel punto classica (da l\u00ec in poi invece ci sar\u00e0 uno stravolgimento tecnico per quasi tutti), la ragazza su un\u2019auto rivoluzionaria a quattro ruote motrici. Bella forza direte voi, con un\u2019auto a trazione integrale tutti sono capaci di andare forte. S\u00ec \u00e8 vero, o almeno in parte. La ragazza per\u00f2 \u00e8 talmente tosta che dopo, quando anche i maschietti saliranno su quell\u2019auto, spesso e sovente continua a bastonarli e in quella stagione era andata molto, ma molto vicino a vincere il campionato mondiale piloti. E veniamo al particolare. I giornali specializzati dell\u2019epoca riportano che in quella gara, l\u2019auto della ragazza ha dei gravi problemi tecnici e molto probabilmente sar\u00e0 costretta al ritiro. Ma cos\u00ec perderebbe preziosi punti per il campionato. L\u2019assistenza cerca di sostituire tutto quello che \u00e8 possibile ma certi ricambi incredibilmente non sono compatibili. Ad un certo punto, sempre i giornali riportano, c\u2019\u00e8 il sospetto che venga sostituita completamente la vettura, cosa vietatissima, ovvio. Sui giornali vengono pubblicate alcune fotografie delle portiere e dei numeri di gara prima e dopo l\u2019intervento e c\u2019\u00e8 qualcosa che non combacia. Oppure hanno sostituito solo le portiere? Sar\u00e0 vero? Sar\u00e0 solo un sospetto?<br \/>\nOramai questo fa parte della storia dei rally e casomai \u00e8 solo una delle tante:<\/p>\n<p>&#8220;Leggende metropolitane&#8221;, o fantasie giornalistiche?<\/p>\n<p>Al giorno d\u2019oggi ancora il dubbio \u00e8 rimasto tale.<\/p>\n<p>E veniamo alle presunte analogie con il Trofeo 112.<br \/>\nUn aspetto importante che ha decretato il successo del Trofeo 112 \u00e8 stata l\u2019assegnazione dei premi in denaro che permettevano ai pi\u00f9, o meglio ai pi\u00f9 bravi, di disputare questo Campionato nonostante le spese non proprio economiche per le trasferte, anche molto lunghe, che seguivano le gare del Campionato Italiano. Era ben strutturato il montepremi: c\u2019erano premi ad ogni gara per i primi dieci, premi di girone, premi finali, per gli under 23 e per la classifica femminile. Venivano distribuiti subito tant\u2019\u00e8 che quasi tutti li investivano immediatamente nelle gare successive e poter cos\u00ec continuare nel Campionato. Si certo, il lato sportivo, le prestazioni contavano sempre, ma bisognava pur sempre far di conto e a vent\u2019anni, o poco pi\u00f9, raramente si disponeva di un budget anche solo sufficiente. Logico quindi che tutti si impegnassero a raggiungere il massimo punteggio per accedere a quei \u2018capitali\u2019. Se poi si arriva alle ultime gare con l\u2019assegnazione del titolo che \u00e8 ancora in bilico \u2026tutto ci st\u00e0\u2026, o quasi. E allora si innescano le pi\u00f9 ardite fantasie dei protagonisti, che a quella et\u00e0 venivano facile. D\u2019altronde anche al giorno d\u2019oggi pare ci siano sempre i \u201cbuontemponi\u201d, per essere buoni, tanto-buoni,\u00a0 che buttano chiodi o simili agli avversari di turno. Son passati quarant\u2019anni ma sempre l\u00ec siamo!<br \/>\nSe per il titolo finale del Trofeo era gi\u00e0 stato deciso quasi tutto, cos\u00ec non era per la classifica riservata agli equipaggi femminili.<br \/>\nSiamo a novembre penultima gara di Campionato. Si partiva a met\u00e0 pomeriggio ma il buio era subito dietro l\u2019angolo ancor prima di arrivare alla prima prova speciale. C\u2019\u00e8 anche una fitta nebbia, anzi tanta. Talmente tanta che qualcuno non ce la fa ad arrivare nemmeno alla prima prova speciale e \u2018tira\u2019 il 12 su per un muro. Buio, pioggia, vetri appannati, strade sterrate, fango. L\u2019ambientazione \u00e8 quella tipica pi\u00f9 di un film horror che di un rally. O perlomeno \u00e8 molto simile al pi\u00f9 famoso e titolato RAC Rally dell\u2019Inghilterra. Ovviamente si corre tutta la notte e si arriver\u00e0, se tutto andr\u00e0 bene, solo nella mattinata successiva. Le ragazze partono quasi sempre fra gli ultimi equipaggi del Trofeo. Ed \u00e8 fra queste vetture che si consuma il \u2018presunto\u2019 fatto. C\u2019\u00e8 un equipaggio femminile che sta viaggiando bene, fa buoni tempi. Ed \u00e8 davanti, con sorpresa, dopo le prime prove speciali, all\u2019altro equipaggio femminile con cui si contende il titolo specifico. Strano, nelle gare precedenti non era state notate per tempi significativi, anzi, di solito erano quasi in coda al gruppo. La ragazza che \u00e8 alla guida per\u00f2 non scende mai dalla macchina. Non sta bene, ha una forte emicrania e il tempo umido, la nebbia etc., giocano contro queste indisposizioni. Almeno cos\u00ec riferisce la navigatrice. Non si toglie nemmeno il casco fra una prova e l\u2019altra. Ma anche cos\u00ec debilitata i tempi in prova speciale sono buoni. Alla fine di ogni settore, nei pochi minuti che precedono il controllo orario, c\u2019\u00e8 un vociare insolito\u2026.fra i navigatori: \u2018<em>gente maligna<\/em>\u2019 sempre pronta a criticare, a cercare mille scuse su tutto. Si parlotta, si fanno le prime ipotesi, alcune anche strampalate \u2026. La fantasia dei navigatori non ha limiti, provare per credere, anche sportivamente parlando, soprattutto fra i pi\u00f9 bravi\u2026. Il buio della notte, la nebbia..\u2026 \u00e8 un attimo a costruire la pi\u00f9 fantasiosa e incredibile situazione. Mentre ad ogni nuovo controllo orario la storia si colora sempre di nuovi particolari. \u201cOk la tuta \u00e8 quella di sempre, la sua, ma lei mi sembra pi\u00f9 in carne del solito, e cavoli ci siamo visti la gara scorsa\u2026.., mi ricordo! &#8211; Anzi, l\u2019avevo notata proprio per quel bel fisico. &#8211; Ma il casco te lo ricordi? &#8211; Non mi sembra quello solito, mi viene un dubbio!\u201d<br \/>\nAd un certo punto il pi\u00f9 coraggioso, il pi\u00f9 impudente, prende l\u2019iniziativa e informa un commissario della situazione. \u201c<em>Varda che no se na donna quella, mi me ne intendo<\/em>!! &#8211; <em>Ma dai, ma si, ma no<\/em>! <em>E che ci posso fare io<\/em>?\u201d<br \/>\nRicordi sbiaditi dal tempo, voci di corridoio, sempre comunque provenienti da quella \u2018<em>gente maligna<\/em>\u2019, riportano che in quella occasione la partenza della prova speciale era stata sospesa per alcuni minuti perch\u00e9 c\u2019era stato un incidente in prova. Ovvio che si fosse formato una colonna di auto in attesa di ripartire. Nel frattempo piloti e navigatori si erano tolti caschi e sotto caschi. Meno che quella \u2018ragazza\u2019, sempre in macchina. Al sopraggiungere del commissario la A 112 si mise in moto e, con uno scatto rabbioso, lasci\u00f2 il gruppo.<br \/>\nIntanto per\u00f2 il cronometro scorre e bisogna timbrare\u2026 e io non so poi come \u00e8 realmente andata a finire\u2026., anche se nelle classifiche finali quella A112 risulta ritirata.<\/p>\n<p>Leggende metropolitane o fantasie di \u2018<em>gente maligna<\/em>\u2019? Al giorno d\u2019oggi ancora qualche dubbio \u00e8 rimasto tale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Anonymus. Correva l\u2019anno 198\u2026.. gli anni d\u2019oro, a parere di molti, dei rally. Le grandi case automobilistiche come Audi, Lancia, Peugeot, Fiat, Opel si contendevano i titoli mondiali Piloti e Marche. C\u2019era un sostanziale equilibrio fra le varie marche, e non c\u2019era un\u2019auto nettamente pi\u00f9 forte dell\u2019altra. 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